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23/07/2010 - Presentazione Rapporto INAIL 2009.

Il 20 luglio 2010 è stato presentato il Rapporto INAIL 2009 sugli infortuni e le malattie professionali. Le denunce complessive d' infortunio sul lavoro nel 2009 sono state  790.000, per un calo del 9,7% rispetto al 2008 (85mila in meno). I casi mortali sono stati 1.050, per una flessione del 6,3% (70 decessi in meno).La flessione degli incidenti è stata più accentuata per gli uomini (-12,6%) rispetto alle donne (-2,5%), mentre per i casi mortali la componente femminile ha visto la riduzione del 14% dei casi mortali (74 lavoratrici decedute rispetto alle 86 del 2008), a fronte del 5,6% relativo agli uomini (dai 1.034 morti del 2008 ai 976 del 2009). A livello settoriale la diminuzione degli infortuni sul lavoro è stata molto più sostenuta nell'Industria (-18,8%) che nei Servizi (-3,4%) o nell'Agricoltura (-1,4%). Il calo più significativo si registra nel comparto manifatturiero (-24,1%) e nelle Costruzioni (-16,2%), mentre per quanto riguarda i Servizi, apprezzabili riduzioni si registrano nei Trasporti (-12,5%) e nel Commercio (-9,1%). Per i casi mortali il 2009 segna una riduzione sensibile nell'Industria (-7,9%) e nei Servizi (-6%), mentre in Agricoltura si registra una sostanziale stabilità. L'analisi territoriale, ancora, mostra che la riduzione degli infortuni ha riguardato tutte le grandi aree geografiche, con maggiore accentuazione nel Nord-Est (-12,8%) e nel Nord-Ovest (-9,3%). Cali più moderati si rilevano, invece, al Centro (-8,2%) e nel Mezzogiorno (-6,8%). Per quanto riguarda i casi mortali, questi sono diminuiti in particolar modo nel Nord-Est (62 decessi in meno, pari al -21,9%) e nel nord-Ovest (-6,2%). Molto più contenuto il calo nel Mezzogiorno (-1,7%). In controtendenza il Centro, che registra un aumento del 7,9% degli eventi mortali dovuto principalmente ad un incremento dei decessi nel Lazio. Il 2009  ha registrato anche, per la prima volta, un decremento degli infortuni dei lavoratori stranieri, dagli oltre 143mila casi del 2008 ai 119mila del 2009, per un calo del 17%. Anche in questo caso la flessione ha riguardato prevalentemente la componente maschile (-20,3%), rispetto a quella femminile (-4,9%). I casi mortali sono diminuiti di 39 unità passando da 189 a 150. Il Rapporto evidenzia infine una forte crescita delle denunce di malattie professionali (34.646 casi, per un aumento del 15,7% rispetto ai 30 mila casi del 2008. L'Agricoltura è il comparto più interessato: le segnalazioni pervenute all'INAIL sono più che raddoppiate in un solo anno (da 1.834 del 2008  a 3.914 del 2009, +113,4%) e triplicate nell'ultimo quinquennio. L'incremento delle denunce riguarda soprattutto le malattie dell'apparato muscolo-scheletrico (tendiniti, affezioni dei dischi intervertebrali, sindrome del tunnel carpale, ecc.) dovute a sovraccarico biomeccanico: con quasi 18mila casi denunciati  ( per un aumento del 36% rispetto al 2008).

 

 

 



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