Macchine e impianti possono determinare infortuni sul lavoro anche gravi e mortali.
Di per sé l'utilizzo di attrezzature rappresenta sempre un pericolo, ma la probabilità che si
verifichi un evento dannoso per l'uomo (rischio) dipende da tre condizioni fondamentali:
1. che siano costruite con la massima sicurezza intrinseca, ovvero progettate per essere
sicure
2. che siano mantenute in buono stato e perfettamente funzionanti
3. che siano usate in modo corretto e secondo le indicazioni d'uso riportate dal costruttore.
La sicurezza intrinseca di una macchina è attestata dalla marcatura CE, il sistema di
certificazione europeo indispensabile per la commercializzazione delle macchine nel territorio
dell'Unione.
La marcatura CE attesta che il prodotto è stato costruito nel rispetto dei requisiti
essenziali di sicurezza e secondo le norme tecniche approvate dalla Commissione dell'Unione europea
(norme armonizzate).
Tra gli obblighi dei fabbricanti vi è quello della corretta istallazione e della redazione
del libretto di uso e manutenzione. In questo documento sono indicati gli usi propri e quelli
impropri che possono arrecare danno alla persona.
La 626 stabilisce che il lavoratore sia correttamente formato e informato sul corretto
utilizzo delle attrezzature, ogni volta che queste vengono sostituite.
La 626 impone al datore di lavoro l'obbligo di sottoporre gli impianti e i dispositivi di
sicurezza a regolare manutenzione, per controllare nel tempo lo stato di efficienza e funzionalità
delle attrezzature e l'eventuale deterioramento dei componenti.
Per attrezzature particolari - ad esempio recipienti a pressione, apparecchi di
sollevamento e impianti di riscaldamento con portata termica superiore a 35 kW (30.000 kcal/h) - la
legge prevede inoltre delle verifiche periodiche che l'ARPA Agenzia Regionale di Protezione
Ambientale effettua d'ufficio a scadenza.
Per altri impianti - ascensori in edifici ad uso civile, impianti di terra, impianti
elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione e impianti di protezione contro le scariche
atmosferiche - la verifica periodica viene effettuata dall'ARPA su specifica richiesta del datore
di lavoro.
I Servizi di Prevenzione delle Aziende USL del Lazio effettuano sul territorio di
competenza il controllo sulla conformità delle macchine ai requisiti previsti dalla Direttiva
macchine e, nel caso che riscontrino la non conformità, provvedono a fare la segnalazione al
Ministero delle Attività Produttive e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per il
controllo di mercato previsto dalle norme comunitarie (recepite in Italia con il DPR 459/96).